Tre aiuole in mezzo al prato

Di Claudio, 17/09/2020 - agg. 23/09/2020
Se vivi in Inghilterra e hai un pezzo di superficie all'aperto, dovrai avere un prato all'inglese, ovvio. Davanti casa ho un grigio tappeto di mattoni autobloccanti, descritto dal mio vicino n.1come "un'altra delle stronzate dell'irlandese che abitava dove ora abiti tu", insieme all'installare porte che si aprono nel senso sbagliato, mettere delle staffe per una fioriera su un muro inaccessibile, e cose cosi'. Dietro casa, nonostante il tizio irlandese che abito' in questa casa fino al 2003, c'è un prato che, seppure non abbia mai raggiunto i livelli di perfezione dei green di altri abitanti di questo villaggio (prati coi capelli a spazzola, ogni filo d'erba della stessa lunghezza, i bordi rigorosamente a filo della superficie confinante), è comunque meglio della media dei prati all'inglese che vedo in Italia.

Poi ho avuto un momento di illuminazione. A che mi serve un prato dietro casa?

Poco spazio a disposizione

Eravamo in marzo, le piantine che stavo facendo crescere nel conservatory (fagiolini nani, carciofi e altro) avevano bisogno di essere piantate da qualche parte, e io ero a corto di spazio e con un micro-prato che non mi serviva a niente. Una delle possibilità che avevo era la costruzione o installazione di letti rialzati (raised beds), che continuano ad essere popolari, qui in Inghilterra, e che avrebbero potuto essere la soluzione ottimale - e potrebbero ancora esserlo - se avessi il completo controllo dei miei confini col vicino n.2, con cui vado d'accordo a fasi alterne: i cassoni in legno potrebbero essere appoggiati al muro di confine dietro casa, o sostenere uno steccato davanti casa. Prima che iniziassi ad espandere la superficie coltivabile, e' arrivata quella rivelazione di cui parlavo poco fa: a che mi serve un prato dietro casa? A niente. Quindi magari posso rubargli un po' di spazio. Ho guardato nel ripostiglio del materiale da recuperare e ho trovato dei rotoli di bordura in legno, che quest'anno avevo rimpiazzato con dei bordi in plastica. I rotoli recuperabili non erano molto lunghi, per cui mi sono ritrovato per qualche giorno a posizionarli sul mini-prato per vedere se c'era il modo di creare dei letti appena rialzati. No, il materiale e' troppo poco. Allora... potrei fare delle isole coltivate, dei mini-orti in mezzo al mini-prato. C'è spazio per tre, senza creare un "muro" di piante che renderebbe difficile attraversare il giardino, stendere il bucato, fare un barbecue.

La preparazione delle aiuole

Ho iniziato con l'aiuola più vicina alla casa (a sinistra nella foto), tracciando con una vanga un cerchio e rimuovendo circa 5 centimetri di superficie all'interno. Ho poi piazzato al posto della terra & erba rimossa dei fondi di caffè, per uno spessore di circa 2 centimetri, innaffiati con acqua bollente, per provare a inibire la ricrescita dell'erba. Dopo tre o quattro giorni in cui ho continuato a versare acqua bollente sui fondi di caffè piazzati nel cerchio, ho rimosso questa caffeinica copertura e ho visto che di erba ce n'era poca: anziché tirarla via ho utilizzato dell'aceto industriale per sopprimerla.

La costruzione delle aiuole

Dopo un paio di giorni di questo trattamento non c'erano più tracce d'erba. Ho usato la vanga per rendere più profondo il "canale" intorno al cerchio, quindi ho utilizzato i rotoli di bordatura per creare, appunto, un bordo alto 10-15 centimetri intorno a quest'area brulla. Ho riempito quest'aiuola - diametro interno di 50 centimetri - con terriccio un paio di centimetri più basso del bordo in legno. La prima aiuola e' pronta!

Ho ripetuto l'operazione creando un secondo cerchio, un po' più grande del primo, e poi un terzo ancora più grande, con un diametro interno di 60 centimetri. Non sono cerchi perfetti, quindi parlare di "diametro" è relativo... diciamo che la differenza di dimensioni tra la prima aiuola e la terza e' visibile ad occhio.

In tutte e tre le aiuole - o "isole", come le chiamo quando ne parlo con chi le ha viste - ho piantato pomodori, che stanno crescendo bene, meloni Galia, che non stanno producendo frutti, e altre piante che mi sono capitate tra le mani: un paio di carciofi, una di lattuga, un paio di piantine di lycium che dovrebbero produrre bacche di goji.

Conscio della quantità industriale di lumaconi presenti dietro casa mia, ho circondato i bordi delle tre aiuole con 10 centimetri di fondi di caffè (ancora quelli...), in cui ho piantato piccoli arbusti di rosmarino, pianta che i lumaconi non dovrebbero apprezzare.

Osservazioni

- Le tre aiuole ricevono più luce delle piante visibili sullo sfondo, nella foto, il che aiuta la crescita delle verdure che ho piantato.

- Ogni notte, in altre parti del giardino, trovo una ventina di lumaconi impegnati a divorare le foglie di varie piante (soprattutto fagiolini). In queste tre aiuole non ho ancora visto nessuno di questi molluschi, forse per merito della combinazione fondi di caffè / rosmarino che protegge le tre "isole". Per fortuna, altrimenti avrei dovuto ricorrere ad un rito satanico anti-invertebrati...

- i pomodori ciliegini, in queste tre aiuole, stanno raggiungendo dimensioni più grandi di quelle dei loro colleghi che sto tirando su in vaso o nel terreno. Mi viene persino da dubitare che siano davvero dei cherry tomatoes: hanno un diametro doppio rispetto ai pomodori da supermercato da cui ho estratto i loro semi.

- le erbacce non sono ancora arrivate, nonostante queste aiuole siano protette dal resto del manto erboso da una barriera alta non più di 20 centimetri.

In conclusione

Questi tre "mini-orti" sembrano promettere una decente produzione di pomodorini, e forse anche altro. Hanno anche ravvivato il giardino, come mi hanno detto alcuni conoscenti che mi hanno visitato una decina di giorni fa. E se in futuro dovessi decidere di eliminare queste aiuole in mezzo al prato, non sarebbe complicato, certo meno che rimuovere dei letti rialzati alti un metro e pieni di terra e radici.



Argomenti: fiori e piante
Data: 17/09/2020 alle 20:48
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L'autore: Claudio

Vivo in Inghilterra, scrivo codice, faccio foto, cammino in montagna e in collina.


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